Marina di Lesina — Gargano, Puglia

Punta Pietre Nere

Le rocce più antiche del territorio italiano
— 300 milioni di anni di storia

Scopri la storia
Scorri
«Idee per una tutela e valorizzazione del patrimonio geologico
di Punta Pietre Nere e dei luoghi vicini.»

Un contributo per la ricomposizione della memoria paesaggistica e visiva dell'ex Punta Pietre Nere, ristabilendo la verità su ciò che è accaduto.

La più grande risorsa del web sull'ex Punta Pietre Nere e del vicino territorio.

La Storia

Punta Pietre Nere è un complesso geologico sito nel territorio di Lesina (FG) che si affaccia sullo splendido Adriatico pugliese: da qui le Isole Tremiti sembrano essere a un tiro di schioppo.

È punto nautico, segnalata sui portolani e sulla cartografia nautica. Testimonianze e toponimi sono chiaramente visibili sulle antiche carte geografiche della Capitanata: dopo Capoiale è il secondo punto nautico più vicino all'arcipelago delle Tremiti.

Circa 300 milioni di anni fa, era geologica del Triassico, la crosta terrestre emette un conato di lava in questo specifico punto. Non in altri punti della costa pugliese, non in altri siti della fascia costiera adriatica: solo qui.

Esse sono le rocce più antiche del territorio italiano.

Rappresentano un'anomalia geologica: questo tipo di rocce si trovano in profondità nella crosta terrestre, non in superficie. La natura lavica è unica — è nera di colore, black stone, a volte liscia e levigata come fosse lavagna, altre volte frastagliata.

Queste rocce si estendono su tre dimensioni: quella in superficie, la sottomarina e la sotterranea. Un tempo il sito era un unico blocco omogeneo, duro e compatto, modellato dalle carezze e dagli schiaffi del mare per un periodo di tempo lungo quanto quello che impiegherà l'uomo per apparire, e sicuramente dopo scomparso.

Lo stupro ambientale

Nei primi anni '20 inizia la modificazione ad opera dell'homo sapiens (poco sapiens e molto faber) con la costruzione del canale artificiale che collega la laguna di Lesina al mare Adriatico. Il corpo geologico vulcanico viene prima scalfito e poi definitivamente spaccato come una lama taglia con un fendente.

Nell'ultimo ventennio del secolo scorso (dal '91 in poi) viene compiuto lo stupro ambientale attraverso la costruzione di un porto abusivo: la degenerazione totale del sito e di parte dell'ecosistema.

Le rocce di Punta Pietre Nere non esistono quasi più.
Sono state sepolte, depredate, fatte esplodere, oltraggiate per sempre.

Prima e Dopo

Ciò che era e ciò che è rimasto

Punta Pietre Nere prima dello stupro ambientale

Prima

Punta Pietre Nere dopo lo stupro ambientale

Dopo

Galleria Fotografica

Memoria visiva di un luogo perduto

Geologia e Scienza

Documenti scientifici, ricerche, pubblicazioni

Documenti e Normative

Articoli, leggi, bibliografia

☰ Geologia

☰ Documenti e Gazzetta

Bibliografia

  • Checchia, G. (1901). Nuove osservazioni sulla fauna triasica della Punta delle Pietre Nere presso il Lago di Lesina (Capitanata). Bollettino della Società Geologica Italiana, v. 20, fasc. 1, pp. 138-148. Roma: Cuggiani.
  • Bucciarelli, G. (2003/04). Ipotesi di recupero e valorizzazione del geosito di Punta Pietre Nere in funzione dei parametri geologici, ambientali ed antropici. Tesi di Laurea, Università G. D'Annunzio, Chieti.

Dal Blog

Novità, approfondimenti, aggiornamenti

Ancora nessun articolo. Il primo arriverà presto.

Contatti

Scrivici, contribuisci, segnala

Email: [email protected]

Facebook: Punta Pietre Nere

Contribuisci: Hai fotografie, documenti o testimonianze? Scrivici, ogni contributo è prezioso per ricostruire la memoria di questo luogo.